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Il quadro complessivo

Il quadro complessivo

I dati dell’Osservatorio e-commerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano, presentati all'ultima edizione dell’e-commerce forum di Milano, indicano una crescita a doppia cifra (+16%) per il primo trimestre del 2011 e un giro d’affari di 6,5 miliardi per l’anno 2010. Il primo mercato rimane quello del turismo, che da solo copre il 50% dell’e-commerce nazionale e registra una crescita del 19%. Anche se il mercato italiano rappresenta solo il 3% del mercato europeo, il tasso di crescita atteso supera quello degli USA. I consumatori on-line in Italia rappresentano oggi solo il 12% della popolazione a fronte di percentuali tra il 60 e il 70% dei paesi del Nord Europa, a causa del divario creato dal ritardo nella diffusione della banda larga e dalla minore efficienza e rapidità nelle consegne.

La recessione sembra accelerare lo sviluppo del commercio elettronico. In Francia le vendite sono cresciute del 33% (fino a 24,7 miliardi),  in linea con il trend della Gran Bretagna (salita a 42,7 miliardi) e della Germania (a 33,4 miliardi).
I tre paesi governano il 70% del mercato online, secondo una recente ricerca del Centre for Retail Research che conferma le previsioni di crescita per l’Europa attorno al 20%.

Secondo gli ultimi dati raccolti a livello mondiale, ormai il 10% dell'intera popolazione ha effettuato almeno un acquisto on line (circa 627 milioni di persone) con risultati uniformi in tutto il pianeta.
La classifica dei Paesi che utilizzano maggiormente l'e-commerce riserva qualche sorpresa: alle spalle della Corea del Sud, lo stato più cablato a banda larga nel mondo, spuntano, inattesi, i maggiori mercati europei (Germania, Austria e Regno Unito) che si mettono alle spalle quello americano.
 
Nell'Unione Europea, il 95% degli utenti Internet ha effettuato almeno un acquisto sul Web, contro l'89% del dato americano. Anche la classifica degli acquisti effettuati nell'ultimo mese conferma questo dato, introducendo altri elementi interessanti: se l'Europa supera ancora gli USA (5 a 4), guidano la fila (con 6 acquisti sul Web nell'ultimo mese) Taiwan, Singapore e la Cina, segno che, nonostante i molti limiti di Internet nel più popoloso Paese al mondo, i cinesi utilizzano la Rete già in maniera matura.

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